ESCURSIONE a San Pantaleone

Descrizione

Scheda Tecnica

Comune: San Lorenzo

Difficoltà: T

Dislivelli: irrilevanti

Altitudini: 600 m circa

Tempi: 2-3 ore (anello)

Acqua: alla Cappella ed a S. Pantaleo

Carte I.G.M.: Foglio n°615 Sez. I Bova

S. Pantaleone è una frazione del comune di San Lorenzo, posta a 657 m di quota, famosa, nel passato, per la fiera della Cappella. Era questa una delle manifestazioni più importanti della vallata del Tuccio e faceva da cornice ai festeggiamenti della Madonna della Cappella (12-15 agosto). Rappresentava infatti il momento più importante per le famiglie del comprensorio in quanto venivano scambiati sementi, bestiame, attrezzi agricoli e veniva preparata la dote alle giovani donne che dovevano andare in sposa. Sono ancora vive le attività agricole con produzione di olio e cereali. Da visitare il vecchio quartiere di Belvedere, il quartiere Gurnaradini (dove si svolge un suggestivo presepe vivente), la torre Mantica, i resti del monastero di S. Nicola e la chiesa della Cappella con una eccezionale icona (forse del sec. XII). Si può anche visitare la casa (all’interno del paese) del poeta, giornalista e patriota Francesco Saccà, uno degli ultimi poeti crepuscolari. Infine, ma solo per gli appassionati di caccia al tesoro, i ruderi del monastero femminile di Santa Caterina La Gurda. L’itinerario è una semplice passeggiata ad anello per strade interpoderali lungo le quali s’incontrano curiosi monoliti come la rocca di Varva.

Avvicinamento in auto

Da Reggio Calabria si percorre la SS 106 per 30 km sino a Melito di Porto Salvo dove si lascia la litoranea seguendo le indicazioni per S. Lorenzo. Meno di 10 km e sarete al ponte che vi fa superare la Fiumara Melito e dopo 5 km sarete a San Pantaleone.

Attraversare il paese e dirigersi al santuario della Cappella dove potete lasciare l’auto.

Percorso

Nei giorni festivi solitamente il Santuario è aperto quindi approfittatene per visitarlo ed in particolare ammirate la suggestiva icona della Madonna. Iniziate il cammino seguendo la strada asfaltata a lato del Santuario e che passa dal cimitero. Dopo una decina di minuti vi sarete affacciati sul paese di Condofuri e sulla fiumara omonima ed al bivio prendete a destra per una stradina sterrata. Panorami su San Lorenzo, Monte Scafi, Campi di Bova e Bova. Al bivio successivo una breve deviazione (a destra) vi conduce alla Rocca di Varva. Tornati al percorso principale riprendete a percorrere la stradina il cui fondo poco avanti diviene in cemento. L’itinerario infatti entra tra i vicoli di San Pantaleone. Raggiungete la chiesa parrocchiale alle cui spalle si trova la torre baronale e poco avanti una piazzetta con splendido panorama. Se volete trovare i resti del monastero di Santa Caterina, poco dopo la piazzetta la strada si biforca, andate a destra e imboccate un vicolo sterrato a destra che vi porta in un oliveto alle pendici di Monte Urda. Una pista sale dolcemente con vari tornanti sino ad incontrare degli imponenti terrazzamenti con una lunga scalinata che conduce quasi in cima a Monte Urda ed offre ampi panorami. Alla base dei terrazzamenti, nei pressi di una quercia monumentale, vi sono (nascosti dai rovi ed appoggiati ad un affioramento roccioso) i resti del monastero.

Fonte: Guida Naturalistica della Calabria Greca – Alfonso Picone – Rubbettino Editore – Collana Parco Culturale della Calabria Greca.

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