ESCURSIONE a Pentedattilo

Descrizione

Scheda Tecnica

Comune: Melito di Porto Salvo

Difficoltà: T

Dislivelli: trascurabili

Altitudini: 147 m

Tempi: 1-2 ore (anello)

Acqua: non presente

Carte I.G.M.: Melito F° 263 I NO

Pentedattilo è uno dei borghi più suggestivi della Calabria ed è proprio dalla montagna alla quale è aggrappato che ha ricevuto il nome: il termine bizantino penta-daktylos significa “di cinque dita”. Ed infatti la rupe allunga verso il cielo pinnacoli rocciosi simili a dita di una mano che al tramonto si colorano di rosso o, secondo la fantasia popolare, di sangue. In effetti il luogo fu teatro di un tragico avvenimento. Era questo un paese che probabilmente costituì in epoca romana punto terminale della Via Consolare ionica detta Traiana per poi unirsi alla Via Popilia che da Reggio Calabria, presso Catona, risaliva la costa tirrenica sino a Capua. La marina di Pentedattilo, Annà, nei pressi di Melito Porto Salvo, fu lo scalo marittimo dal quale più agevolmente si poteva svolgere il traffico con la Sicilia orientale. Stessa rotta fu infatti poi utilizzata da Garibaldi per le sue spedizioni del 1860 e del 1862 e del quale rimane ricordo concreto nella palla di cannone sparata  da una nave borbonica ed ancora infissa nella facciata di casa Ramirez, ove alloggiò il generale. Il paese è ormai abbandonato dagli anni ‘60 – ‘70 ma iniziative di rivitalizzazione a partire dagli anni ’90 ad opera di diversi soggetti ed in ultimo dell’Agenzia dei Borghi Solidali hanno fatto sì che alcune casette ospitino botteghe artigiane, piccoli musei, sale espositive, laboratori didattici mentre ospitalità è offerta presso l’Ostello di Pentedattilo Nuovo. Numerose sono le iniziative di animazione come festival ed eventi artistici. Il percorso ad anello che proponiamo offre vedute inusuali della rocca per poi concludersi con una passeggiata tra i vicoli e la salita ai ruderi del castello incuneato nella roccia.

Avvicinamento in auto

Da Reggio Calabria seguire la SS 106 e dopo meno di 30 km, poco prima di Melito, lasciarla seguendo le indicazioni per Pentedattilo.

Percorso

Lasciate l’auto nel piccolo parcheggio ai piedi della rocca (le auto sono “fuori misura” rispetto ai vicoli) ed avviatevi verso il paese. Non entrate però nel centro ma deviate a destra seguendo una pista sterrata che, superato il cimitero, gira in senso antiorario intorno al borgo. Nella prima metà il percorso si dirige verso nord, prima tenendosi sotto le incombenti pareti e poi lasciandosi Pentedattilo alle spalle. Giunti ad un incrocio (località S. Antonio) in prossimità di alcune case deviate a sinistra per una pista che punta verso Pentedattilo. Seguitela però solo per qualche decina di metri e lasciatela per un sentiero a sinistra che tra terrazzamenti e coltivi abbandonati attraversando contrada Falconera vi riporterà verso Pentedattilo. La rupe costituisce un ambiente singolare che offre rifugio a numerosi rapaci ed a piante molto specializzate nell’adattarsi alla verticalità e alla scarsità di substrato nutritivo.

Fonte: Guida Naturalistica della Calabria Greca – Alfonso Picone – Rubbettino Editore – Collana Parco Culturale della Calabria Greca

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