ESCURSIONE all'Anello di Montalto

Descrizione

Scheda Tecnica

Comuni: diversi sono i comuni che hanno uno spicchio di Montalto ma Gambarie è il centro abitato più vicino

Difficoltà: E

Dislivelli: ca. 337 m

Altitudini e tempi parziali: base Montalto (1.852 m) – Croce Serrata (1.653 m 1.40 ore) – Montalto (1.955 m 2 ore)

Tempi totali: 4 ore

Acqua: sorgente stagionale al Pantano di Montalto ed una fontanina tra Serro Juncari e Serro Priolo

Segnaletica: segnale rosso-bianco da Serro Priolo a Montalto (parte del percorso n. 104 del Parco che da Samo sale a Montalto)

Carte I.G.M.: F° 602 I Gambarie

La salita alla vetta più elevata dell’Aspromonte diviene certamente banale, per l’escursionista esigente, se la si compie lungo la scalinata, ormai diruta, che ha inizio dalla strada asfaltata. Con un’attenta ricerca sugli antichi sentieri che convergevano sul Montalto abbiamo elaborato un anello che offre numerosi scorci panoramici. Indispensabile carta I.G.M. in scala 1:25.000 dove è riportato tutto il percorso. Interessante notare il cambiamento di portamento del faggio a causa del vento e della neve: dagli alti e colonnari esemplari di Croce Serrata salendo di quota si passa gradualmente ai miseri cespugli prostrati e contorti del Montalto.

Avvicinamento in auto

Si può giungere a Materazzelli da Melito di Porto Salvo risalendo la SS 183 per circa 45 km con direzione Gambarie. Poco prima di Gambarie deviare a destra per Montalto. Al bivio successivo (4 km) proseguire a sinistra, altri 10 km circa e incontrerete un rudere sulla destra in un pianoro. Dopo circa 1 km si raggiunge la base del Montalto dove dovete lasciare l’auto.

Percorso

Tornare indietro sino ad una strada asfaltata sulla destra (per casello di Vocale e S. Luca). A sinistra invece c’è un’apertura nella staccionata di legno (quota 1.852 m): entrare quindi nella faggeta e seguire il sentiero che scende per tornanti sboccando in una carrareccia. Prendere a sinistra, s’incontra una piccola sorgente con una staccionata che delimita il Pantano di Montalto. Proseguire ed al prossimo bivio deviare a destra e la carrareccia si apre in una radura con ampio panorama. Osservando con attenzione dal bordo inferiore della radura, sotto uno spuntone roccioso, riprende un sentiero appena accennato. Tuttavia scendendo in direzione sud-est è impossibile non incontrare la pista che ha inizio dalla loc. Pagliai. Anzi, se si è bravi, si giunge proprio al piccolo rifugio, di solito aperto. Siete ora sulla strada sterrata che scende al rifugio di Canovai, quasi parallela all’altra, asfaltata, che scende da Materazzelli. Proseguire quindi a sinistra con continui saliscendi tra la foresta di faggio e abete bianco ed alcune vedute sul Montalto. Percorsi circa 2 km avrete alla sinistra in alto Serro Priolo e su di esso il sentiero che sale al Montalto. Lo potrete raggiungere individuando i segnali rosso-bianco che lasciano la strada sterrata per salire al Serro. Alcune aperture nella vegetazione consentono di ammirare Serro Iuncari a destra. La vegetazione diviene più rada consentendo ampie vedute dell’Aspromonte sud-orientale. Si segueno per un tratto i resti di una recinzione in filo spinato. Poco avanti i segnali portano ad aggirare Montalto da nord-est ma un tratto del sentiero è dissestato. Consigliamo invece di lasciare i segnali e seguire ancora la recinzione entrando nel bosco sino a quando questa termina in prossimità di un sentiero. Prendendo a sinistra si segue una curva di livello che contorna il Montalto dal versante sud. Il percorso è evidente perchè rinforzato in diversi tratti da pietre. Il sentiero sale dolcemente e con un breve strappo giunge in cima al Montalto, proprio di fronte alla statua del Redentore e dove termina la scalinata che viene dalla strada asfaltata. A pochi metri dalla statua una rosa dei venti vi indicherà con precisione le località che osserverete. Per tornare all’auto, invece della ripida scalinata, consigliamo di utilizzare il sentiero delimitato da staccionata in legno e indicato dai segnavia rosso-bianco.

Fonte: Guida Naturalistica della Calabria Greca – Alfonso Picone – Rubbettino Editore – Collana Parco Culturale della Calabria Greca

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