ESCURSIONE alla foresta di Ferraina

Descrizione

Scheda Tecnica

Comuni: Roghudi, Roccaforte del Greco, Samo (ma Gambarie è il centro abitato più vicino)

Difficoltà: E

Dislivelli: 494 m Altitudini: Materazzelli (1.825 m) – Torrente Aposcipo (1.331 m)

Tempi: 6/7 ore

Acqua: diverse fontane nel tratto in discesa ma nessuna nel tratto in salita

Segnaletica: bianco-rosso nel tratto da Pollìa verso Materazzelli (parte del sentiero Bova- Delianuova n. 102 del Catasto dei Sentieri del Parco dell’Aspromonte). Nei pressi di Serro Priolo potreste notare qualche segnale bianco-rosso: è il percorso n. 104 del Parco che da Samo sale a Montalto ed in questo tratto sfiora il nostro itinerari

Carte I.G.M.: F° 602 I Gambarie

Il percorso proposto è ad anello e si svolge su stradelle forestali e con ampi panorami  lungo una delle vallate più integre dell’Aspromonte. Incontra il bosco vetusto di Taglio di Pollia, uno dei 5 boschi oggetto di studio da parte del Parco. Consente inoltre di osservare la variazione altimetrica della vegetazione costituita da faggi, abeti, pini, querce. Negli anni ‘50 a Canovai stabilirono la loro base alcune imprese boschive tant’è che ancora nelle carte dell’I.G.M. il luogo viene indicato come Villaggio. È possibile osservare l’aquila.

Avvicinamento in auto

Si può giungere a Materazzelli da Melito Porto Salvo risalendo la SS 183 per circa 45 km con direzione Gambarie. Poco prima di Gambarie deviare a destra per Montalto. Al bivio successivo (4 km) proseguire a sinistra, altri 10 km circa e incontrerete un casolare abbandonato sulla destra in un piccolo pianoro.

Percorso

Incamminarsi lungo la pista sterrata che inizia a est del pianoro. Si supera una sbarra e poco avanti inizia l’asfalto. A circa 2 km dalla partenza s’incontra una pista sterrata a sinistra che in breve porta al piccolo rifugio di Pagliai. Tra fitte faggete e vetusti esemplari di abete bianco si segue quindi la pista principale intersecata da numerosi ruscelli (state infatti attraversando il bacino imbrifero del Torrente Ferraina). Alcune aperture tra gli alberi consentono di ammirare l’ampia estensione delle foreste ed il Montalto. Delimitate da una staccionata potrete ammirare sulla destra le roveri annose di Taglio di Pollia. Dopo circa 6 km si giunge al passo di Zomina (toponimo non riportato sull’I.G.M.) riconoscibile per un trivio (a sinistra la pista prosegue per pochi km sino ad affacciarsi sulla Valle Infernale). Si prosegue al centro (a destra è un’accorciatoia) e dopo circa 1 km si incontra il Torrente Ferraina con una fitta fascia ripariale di ontani. Si supera il corso d’acqua e dopo un altro km, percorrendo un bel viale di pioppi, siete al rifugio di Canovai.

Dal cancello del rifugio si diramano due piste sterrate: quella più in alto sale a Materazzelli in 8 km (ma è in gran parte asfaltata) mentre quella più bassa segue per un tratto il versante destro orografico del Torrente Ferraina. Seguire questa e al primo bivio prendere a destra ed in breve, subito dopo una radura, si incontra il Torrente Aposcipo con pozze di acqua cristallina e la sbarra che delimita la riserva. Guadato il torrente la pista inizia a salire e, con stretti tornanti tra i pini larici, giunge in un punto aperto in località Pollia dove s’incrocia un’altra pista. Si prosegue a destra continuando a salire. Tralasciare i bivi a destra che portano di nuovo verso l’Aposcipo e dopo circa 6 km da Pollia si raggiunge la strada asfaltata. Deviare a destra ed in meno di 1 km si giunge a Materazzelli.

Fonte: Guida Naturalistica della Calabria Greca – Alfonso Picone – Rubbettino Editore – Collana Parco Culturale della Calabria Greca.

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