ESCURSIONE da Ghorio di Roccaforte al Vallone Colella

Descrizione

Scheda Tecnica

Comune: Roccaforte del Greco

Difficoltà: EE

Dislivelli: 220 m circa in salita, 130 m circa in discesa

Altitudini: inizio sentiero (710 m) – Cascata Calònero (800 m circa)

Tempi: 2 ore

Acqua: un paio di fontane lungo la strada interpoderale

Segnaletica: nel tratto che sale alla cascata segnali rossi ed alcune frecce indicanti l’ippovia n. 2 del Parco

Carte I.G.M.: F° 602 II S. Lorenzo

L’itinerario segue per un tratto una stradella interpoderale inizialmente asfaltata e contornata da coltivi ben curati. Consente di apprezzare l’enorme quantità di detriti che il vallone Colella, con la frana sovrastante, trasporta nella Fiumara Amendolea. Parte del sentiero che sale alla cascata è stato di recente reso più agevole grazie alla realizzazione dell’ippovia S. Agata del Bianco – Mammola. Tuttavia l’ultimo tratto presenta dei passaggi esposti.

Avvicinamento in auto

L’itinerario prende avvio da una stradina interpoderale che si stacca a sinistra della strada asfaltata che scende da Roccaforte del Greco alla sua frazione di Ghorio.

Usciti dall’abitato di Roccaforte e superato il campo sportivo dopo poche centinaia di metri si nota un ampio tornante. Oppure proseguire per Ghorio di Roccaforte e tornare indietro a piedi per 1,5 km.

Percorso

Si segue la stradella, nel primo chilometro asfaltata, che supera un ruscello in località Scerangone ed ai due bivi successivi tenersi a sinistra (a destra si scende verso la fiumara). Alcuni tratti della pista sono protetti da staccionate e poco prima che termini, in località Vallone Scala, s’incontrano diversi casolari.

Il Vallone Colella, nel punto in cui riceve l’Amendolea, è ora ben visibile sotto la pista che termina ad un ampio spiazzo. Scendere al greto della fiumara e guadarla dirigendosi verso i coltivi sulla riva opposta. Noterete un piccolo affluente (viene giù dai Piani d’Amusa) dal quale un sentiero sale al casello di Croce Melia e che il Parco ha individuato come ippovia.

Tralasciata una prima deviazione a sinistra (comunque chiusa da cancello) si prosegue verso l’alto per un successivo bivio a sinistra che, lasciata l’ippovia, prosegue ora in quota a monte dei coltivi delimitati da recinzione.

Si raggiunge una condotta che dovete seguire  dato che l’opera di presa è proprio ai piedi della Cascata Calònero. Alcuni passaggi su roccia tuttavia, seppur facilitati da picchetti di ferro, sono esposti e bisogna porre molta attenzione.

Fonte: Guida Naturalistica della Calabria Greca – Alfonso Picone – Rubbettino Editore – Collana Parco Culturale della Calabria Greca.

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