ESCURSIONE alla Chiesetta di S. Niceto

Descrizione

Scheda Tecnica

Comune: Bova Marina

Difficoltà: E

Dislivelli: trascurabili

Altitudini: 200 m circa

Tempi: 30 min

Carte I.G.M.: Foglio 615 I Bova

Alla testa di una valle verdeggiante di bergamotteti ed incassata tra le ultimi propaggini dell’Aspromonte, si erge una collinetta sulla quale è stata edificata una piccola chiesa dedicata a S. Niceto.

Risalente al sec. X, è dotata di una finestruccia che serviva per raccogliere l’acqua attraverso una conduttura fittile incassata nello spessore del muro, nel piano inferiore della chiesa trasformato a cisterna. In diversi tratti della parete meridionale, dove si conservano ampi brani di intonaco, si notano tracce di colore di affreschi. Nei pressi, sono stati trovati resti di epoca preistorica. Insomma, un sito che, nonostante l’accesso non facile (o forse proprio per questo) sembra sia stato al centro del mondo! L’ubicazione trova una perfetta corrispondenza nei nomi dei luoghi, ancora vivi dopo millenni: Mesofugna (“luogo in mezzo ai monti”) e Priconderi (“gola di fondovalle difficile e angusta”).

La chiesa, che è raggiungibile percorrendo un ripido ed esposto sentiero, sovrasta il Torrente Vena  2 km a nord di Bova Marina. Molto bello anche l’acquedotto ad arco che supera il Torrente Vena in un tratto dove crea delle gole suggestive. La strada di accesso è breve e bordata da rigogliosi coltivi, tant’è che la si potrebbe percorrere a piedi lasciando l’auto alle ultime case di Bova Marina.

Avvicinamento in auto

Entrati a Bova Marina, seguite le indicazioni per Bova (Chora tu Vua).

Arrivati a lato dello stadio, svoltate a sinistra (a destra si continua per Bova, oppure si va al centro di Bova Marina) per la strada che si inoltra all’interno della vallata tra agrumeti, oliveti e serre. Il percorso è breve e semplice, dovendo seguire il tracciato principale tralasciando le deviazioni che entrano nei vari poderi. Dopo circa 1,2 km, si giunge ad un bivio con alcune costruzioni ed un cancello a sinistra e un rudere a destra. Prendete a sinistra e poco dopo, ad un piccolo slargo sulla destra prima di un ponticello che supera il Torrente Vena, potete lasciare l’auto.

Percorso

Bisogna “scalare” la rupe di conglomerato, quasi alla sommità di essa si notano i resti della chiesa. Dirigetevi verso un rudere posto ai piedi della rupe, ma aggiratelo sulla destra, superando alcuni terrazzamenti, e noterete un sentiero che sale ad un approssimativo cancello in legno. Il percorso diviene ripido, ma facilitato da scalini scavati nella roccia e da pali in ferro collegati tra loro da fil di ferro. Bisogna comunque porre molta attenzione, soprattutto in discesa, per il fondo molto instabile.

Fonte: Guida Naturalistica della Calabria Greca – Alfonso Picone – Rubbettino Editore – Collana Parco Culturale della Calabria Greca.

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