Chiesetta Sant'Anastasio

Descrizione

santastasi

Alle pendici del colle Punta d’Argento, ad un centinaio di metri sopra il letto del torrente San Pietro, in prossimità di un frantoio non più funzionante, adagiati in un fitto uliveto, si trovano i ruderi della chiesetta di sant’Anastasio di Montebello (sec. IX). Di essa rimangono un breve tratto del muro settentrionale e la parete orientale, larga cm 265, con le tre absidi: prothesis e diaconicón a nicchia, ricavate nello spessore del muro, e l’abside centrale, che si prolunga sino al piano di calpestio, probabilmente, estradossata (attualmente interrata). Anziani contadini raccontano che era lunga circa 7 metri, prima di essere distrutta, e che l’ingresso era praticato nella parete meridionale. L’interno doveva essere completamente affrescato: si notano tracce evidenti alla base del brano di muro settentrionale; la prothesis mostra le tracce della raffigurazione di un santo eremita con la mano destra benedicente; quello che era raffigurato nell’abside centrale è, ormai, illeggibile a parte un piccolo segno e tratti di teste con aureola; il diaconicón ci mostra l’immagine di sant’Anastasio, con gli occhi leggermente a mandorla, ampia fronte e copricapo monastico che lambisce le orecchie e barba bruna desinente a punta. Di recente il monumento è stato oggetto di un poco elegante intervento conservativo.

La descrizione della Chiesa è di Sebastiano Maria Venoso tratta da “Portpàtima” a cura di Alfonso Picone Chiodo, Edizioni Apodiafazzi 2015.

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LocalitaMontebello Jonico
Tipo Risorsachiese
latitudine38.0134802
longitudine15.76469510000004

Come Raggiungerla

Meno di 30 km di S.S. 106 conducono da Reggio Calabria sino al bivio dove lasciare la litoranea e seguire le indicazioni per Fossato Jonico. 10 km con qualche curva ma vedute spettacolari su Pentedattilo conducono a Montebello Jonico. Proseguire verso monte ed in 5 km si giunge a Fossato.
Percorrendo la strada provinciale (S.P. 22) alle ultime case di Fossato porre attenzione ad un tornante sinistrorso dal quale si stacca a destra una stradina (via Sant’Anna) che scende alla fiumara San Pietro.
Lasciare l’auto.

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